Si è spento il 7 dicembre 2008, all'età di 88 anni, il commendator Rolando Valerio Boesso, amministratore unico di Video33, “il presidente” come lo chiamavano tutti in tv. Se ne è andato l'uomo dell'informazione. Boesso, nato a Riva del Garda il primo marzo del 1920, oltre ad avere inventato e creato dal nulla Video 33, la prima televisione privata della provincia di Bolzano che comprende anche l'informazione on line, è stato anche uno dei fondatori del quotidiano Alto Adige. Insomma il presidente Boesso è stato il protagonista della nascita e della crescita di due, tra le più importanti aziende editoriali altoatesine.
Eh si, il suo mestiere è sempre stato quello di voler informare ed informare bene. Con Boesso è scomparso un personaggio importante del mondo imprenditoriale, ma anche della politica, che è stato capace di creare un'azienda solida, che ha voluto cedere soltanto, a chi ha garantito continuità al suo progetto editoriale.
Forse non tutti sanno che, quel dinamico imprenditore, fondatore di un giornale e una emittente televisiva, ha visto in faccia anche la nuda e drammatica realtà della guerra.
Prima con la divisa, tra le fila della Marina militare, dove è stato imbarcato per 44 mesi sulla Torpediniera “Libra” e per 13 mesi sul Sommergibile “Galatea” ed è stato fregiato con tre croci di guerra.
Poi si è confrontato con le lotte partigiane per la liberazione. Il commendator Boesso, tra il ’43 e il ’45 è stato vice comandante della Brigata “Eugenio Impera”.
Nell'immediato dopoguerra con il CLN, il Comitato di Liberazione nazionale, per Boesso inizia il lungo e glorioso cammino nel pianeta dell'informazione. E' stato lui uno dei principali protagonisti della nascita di quel giornale stampato le prime volte con le rotative negli scantinati del Vicentinum di Bressanone. Quel giornale nato, vissuto e cresciuto con lui e che oggi è diventato una solida realtà editoriale della carta stampata, il quotidiano dell'Alto Adige. E parlando dei 40 anni trascorsi in quel di via San Quirino Lungo Talvera, sede storica del gioranle, riaffiorano i ricordi delle visite importanti, come quella dell’amico Giovanni Spadolini.
Finita l'esperienza con l'Alto Adige, arriva la televisione, acquistata liquidando i soci di una cooperativa di cui faceva parte, e nasce nel 1986 Videobolzano 33, che trasmette da un umido garage di San Giacomo con un solo ripetitore. Nasce quella tv, che diventerà la prima emittente privata dell'Alto Adige. Ma c'è di più perchè Boesso diventa anche il presidente di Italia 9 Network consorzio che raccoglie una quarantina di tv locali di tutta Italia.
In oltre 20 anni Video 33, da quell'unico ripetitore che illuminava Bolzano, oggi conta 28 postazioni di trasmissione e copre l'80 per cento del territorio. Inoltre Video 33 è anche una realtà del web con un sito sempre più seguito ed apprezzato.
Il presidente Boesso ha voluto garantire anche il futuro della sua creatura che ha voluto lasciare solo in mani sicure. Nell'estate 2008, dopo accurate trattative, l'emittente è passata nella mani dei Euregio Finance, società per lo sviluppo del territorio presiedeuta da Franz Senfter.
E in mezzo a tutto questo il commendator Boesso ci ha messo anche la politica, la sua grande passione, con le sue tante battaglie tra le fila del Partito Repubblicano, schieramento cui è rimasto sempre fedele, e di cui è stato segretario provinciale e membro del comitato nazionale. Dopo la metà degli anni ’80, il commendator Boesso diventa presidente dell’assemblea legislativa provinciale. E poi ci sono anche gli anni più recenti passati nell’amministrazione comunale di Bolzano, come assessore alle gestioni speciali nella giunta Ferrari. L’impegno politico del presidente Boesso, è stato il classico valore aggiunto, di un uomo che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro, all’azienda che ha diretto prima e a quella che ha creato poi.
Tutto questo è stato ripagato con importanti riconoscimenti, come il titolo di Maestro del lavoro nell’83, e nel 2000 la croce al merito di commendatore.
Poi c'è anche l'impegno sul fronte umanitario e, qualche anno fa, è arrivata anche l'investitura da parte di sua altezza reale il principe Charles Phillippe D'Orleans della onorificienza di Grand Ufficiale dell'Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme.
Per chiudere la vita sentimentale. Arrivato al traguardo degli 80 anni, quel ragazzino instancabile, è convolato a nozze con l'amata Brigitte, direttore responsabile di Video 33, la donna che gli è stata al fianco anima e corpo per 33 anni.
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